﻿{"id":9492,"date":"2018-09-13T11:19:59","date_gmt":"2018-09-13T09:19:59","guid":{"rendered":"https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/?p=9492"},"modified":"2018-09-13T11:20:14","modified_gmt":"2018-09-13T09:20:14","slug":"l-e-f-t-italia-e-a-r-r-a-b-a-l","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/2018\/09\/13\/9492\/l-e-f-t-italia-e-a-r-r-a-b-a-l\/","title":{"rendered":"\u00ab\u00a0L E F T\u00a0\u00bb   (Italia)  e     A r r a b a  l."},"content":{"rendered":"<div id=\"main\" class=\"cb-main\" role=\"main\">\n<article id=\"post-124524\" class=\"clearfix post-124524 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-cultura category-notizie category-societa category-teatro-2 tag-andrea-mancini tag-arrabal tag-borges tag-festival-del-pensiero-popolare tag-palio-di-san-rocco tag-pirandello tag-san-miniato\" role=\"article\">\n<section class=\"cb-entry-content clearfix\">\n<p align=\"JUSTIFY\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-9493\" src=\"https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/FA-MINIATO-300x258.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/FA-MINIATO-300x258.jpg 300w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/FA-MINIATO-768x660.jpg 768w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/FA-MINIATO-620x533.jpg 620w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/FA-MINIATO-840x722.jpg 840w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/FA-MINIATO-420x361.jpg 420w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Arrabal \u00e8 un giovane di ottantasei anni, ancora attivissimo, soprattuto nei teatri di tutto il mondo. Qui a San Miniato sono arrivate le sue ultime opere \u2013 \u201cSarah e Victor\u201d e \u201cDal\u00ec vs Picasso\u201d \u2013 ambedue con la regia di Sergio Aguirre\u00a0 \u00e8 ospite del Festival che l\u2019ha premiato\u00a0 il 16 agosto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Arrabal cammina per le vie di San Miniato, in provincia di Pisa, intorno a quella data in molti l\u2019hanno incontrato nelle strade assolate,\u00a0<span lang=\"it-IT\">bambini e adulti, attirati dal suo abbigliamento a dir poco singolare. Anche alcune coppie, sulle scale che scendono dal prato del duomo alla bella piazza del seminario, lo incrociano, interloquiscono con lui. Arrabal li \u201cimportuna\u201d, si avvicina nient\u2019affatto intimidito, \u00e8 un piccolo folletto surrealista, porta gioia tra le persone, gioca con loro:<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">\u2013 Tu sei fidanzato de ella? \u2013 dice.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">\u2013 E tu? Sei il suo amante? Vi divertite insieme?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Questi passanti, tutti italiani, sono evidentemente un po\u2019 imbarazzati, forse anche divertiti. Qualcuno risponde, accettando la provocazione: \u2013 S\u00ec mi sarebbe piaciuto, \u00e8 un bell\u2019uomo, ma si \u00e8 sposato con questa mia amica!<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Arrabal ride, e insiste: \u2013 E allora? Qual \u00e8 il problema?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">\u00c8 uno gnomo, un Pan provocatore, non a caso nei primi anni sessanta, fu uno dei tre fondatori di un Movimento Panico che ancora si stenta a definire, insieme ad Alejandro Jodorowski e a Roland Topor.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Gi\u00e0 lo racconta il suo vestire: ha una camicia blu, coperta di stelle, come i cieli di San Miniato, uno straccetto al collo, forse un residuo di cravatta, poi sulle spalle uno zainetto rosso. \u00c8 un eterno studente in patafisica, la scienza delle soluzioni immaginarie.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Arrabal \u00e8 Trascendente Satrapo dei seguaci di Alfred Jarry. \u00c8 stato nominato nel 1990 a questa elevatissima carica, certo per meriti sul campo. Ha anche pantaloni stretti che gli avvolgono le due piccole gambe da pinocchietto, indossa un paio di scarpe di pelle lucida. Sulla testa, ed \u00e8 la parte pi\u00f9 evidente, ha una serie di occhiali, tre a volte quattro, delle forme pi\u00f9 strane. Durante la giornata ne indossa anche altri e quando viene accompagnato al supermercato, si accorge di essersene dimenticato qualcuno in albergo e insiste per tornare indietro.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Nella sua follia riesce ad essere straordinario, \u00e8 un artista, un uomo che ama il pensiero surreale, non a caso \u00e8 stato amico di Tristan Tzara, di Andr\u00e9 Breton, di Andy Wharol, padri delle correnti pi\u00f9 immaginifiche del XX secolo. Quando gli facciamo delle domande, lui ci risponde in modo preciso e puntuale, molto compito, ma le sue risposte sono a dir poco strane, un po\u2019 spiazzanti: \u00e8 un cappellaio matto, \u00e8 difficile credergli fino in fondo. Anche quando racconta di Pirandello, uno dei suoi miti: nel 1934 ottenne il premio Nobel, due anni dopo la nascita di Arrabal. Subito dopo Pirandello fu intervistato sul futuro del teatro. Era in Sicilia, e lui apr\u00ec il braccio verso destra. Il giornalista pens\u00f2 a Tripoli, che allora era colonia italiana, ma Pirandello indicava appunto Melilla, la citt\u00e0 natale del nostro straordinario interlocutore.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">\u2013 Almeno \u2013 dice Arrabal \u2013 \u00e8 questo che diceva il mio amico Borges, che mi chiamava \u201cArrabal l\u2019africano\u201d. Il film che gli ho dedicato \u00e8 quello che amo di pi\u00f9. Di sette che ne ho fatti \u2013 tutti capolavori \u2013 \u00e8 quello che mi \u00e8 venuto meglio.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">San Miniato qualche giorno prima ha applaudito il bellissimo \u201cL\u2019albero di Guernica\u201d, con una folgorante Mariangela Melato, ad interpretare una pasionaria nella guerra civile spagnola. Il film \u00e8 del 1975, Franco era ancora al potere, e Arrabal era considerato una dei quattro o cinque nemici della patria pi\u00f9 pericolosi. \u2013 In molti \u2013 ci dice ancora \u2013 hanno dichiarato di voler scrivere al generalissimo, di questo e di quello, ma l\u2019unico che l\u2019ha fatto davvero sono stato io, condannando la dittatura di Franco, tutto il male che ha fatto alla Spagna e alla mia famiglia in particolare.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Per questa lettera pubblica, analoga a quelle che lo stesso autore ha destinato a molti altri dittatori del XX secolo, Arrabal fu processato arrestato e condannato al carcere, con l\u2019opposizione dei pi\u00f9 grandi intellettuali, che si schierarono a suo favore. In testa a tutti Samuel Beckett che ne esalt\u00f2 i meriti letterari: considerava il teatro di Arrabal parente stretto del suo \u201cAspettando Godot\u201d e di tutto il teatro dell\u2019assurdo.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">Adesso Arrabal \u00e8 un giovane di ottantasei anni, ancora attivissimo, soprattuto nei teatri di tutto il mondo. Qui a San Miniato sono arrivate le sue ultime opere \u2013 \u201cSarah e Victor\u201d e \u201cDal\u00ec VS Picasso\u201d \u2013 ambedue con la regia di Sergio Aguirre. Anche per questo lo intervistiamo sul qui e ora, per sapere cosa pensi dell\u2019attuale crisi, il periodo cupo che stiamo attraversando.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\">La risposta, come al solito, ribalta la domanda: \u2013 Ma quale periodo cupo, mai come ora siamo stati cos\u00ec bene, dal punto di vista creativo e intellettuale. Del resto in tutte le epoche, anche nella Grecia classica si parlava di crisi nera, irreversibile! Quando si parla di crisi, sui giornali, ai talk show televisivi, allora io sono felice, perch\u00e9 \u00e8 un momento di grande creativit\u00e0. Dico questo soprattuto per i giovani, \u00e8 come se le pagine tornassero ad essere bianche e loro hanno penne e pennelli, colori, insomma tutti gli strumenti giusti per riempirle. La societ\u00e0 di oggi sta crollando (anche realmente: vedi il ponte di Genova!), e allora \u00e8 il momento di cambiare; mi sembra che il periodo sia simile a quello che abbiamo vissuto alla met\u00e0 degli anni 60, quando tutto sembr\u00f2 potere rinnovarsi, anche nel teatro: caos totale, ribaltamento del pubblico, ballerine in scena nude e un poeta che depilava il pube della propria compagna\u2026<\/p>\n<div id=\"attachment_124530\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-9494\" src=\"https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/MINIATO-300x150.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/MINIATO-300x150.png 300w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/MINIATO-620x311.png 620w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/MINIATO-420x211.png 420w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/MINIATO.png 666w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"it-IT\">Il Festival del pensiero popolare \/ Palio di San Rocco pellegrino \u00e8 arrivato al decimo anno di vita. Quest\u2019anno il festival era interamente dedicato a Fernando Arrabal, nove giorni di incontri, letture, improvvisazioni teatrali, spesso dedicate al teatro panico, film come \u201cL\u2019albero di Guernica\u201d e spettacoli teatrali, \u201cDal\u00ec VS Picasso\u201d e \u201cSarah &amp; Victor\u201d, tutto di Arrabal, con qualche escursione verso i suoi colleghi di cordata, cio\u00e8 Alejandro Jodorowski e Roland Topor. Le regie, almeno quelle degli spettacoli principali, erano di Sergio Aguirre che con il Centro di Iniziative Teatrali, fondato trent\u2019anni fa con Manola Nifos\u00ec, \u00e8 stato premiato con il San Rocco 2018. Naturalmente a fianco di quello che senza dubbio \u00e8 il suo poeta preferito, naturalmente Arrabal. Importanti tutti gli interpreti, ma qui si segnala Mila Moretti, la figlia del grande Mario, tra l\u2019altro fondatore del Teatro dell\u2019Orologio di Roma. Su di lei \u00e8 stato proiettato il videoritratto, firmato Ricky Farina, che sul blog del Fatto Quotidiano ha realizzato \u201cMila Moretti, un\u2019attrice pericolante\u201d, che racconta i problemi fisici, ma anche l\u2019eccezionale forza di questa donna, per la quale Arrabal ha scritto il suo \u201cSarah &amp; Victor\u201d.<\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La foto di Fernando Arrabal\u00a0 in apertura \u00e8 di\u00a0Antonio Fernandez,<\/p>\n<\/section>\n<p align=\"JUSTIFY\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-9495\" src=\"https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/1536075010_112981_1536075788_album_normal-300x172.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/1536075010_112981_1536075788_album_normal-300x172.jpg 300w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/1536075010_112981_1536075788_album_normal-768x441.jpg 768w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/1536075010_112981_1536075788_album_normal-620x356.jpg 620w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/1536075010_112981_1536075788_album_normal-840x483.jpg 840w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/1536075010_112981_1536075788_album_normal-420x241.jpg 420w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2018\/09\/1536075010_112981_1536075788_album_normal.jpg 980w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<\/article>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arrabal \u00e8 un giovane di ottantasei anni, ancora attivissimo, soprattuto nei teatri di tutto il mondo. Qui a San Miniato sono arrivate le sue ultime opere \u2013 \u201cSarah e Victor\u201d e \u201cDal\u00ec vs Picasso\u201d \u2013 ambedue con la regia di Sergio Aguirre\u00a0 \u00e8 ospite del Festival che l\u2019ha premiato\u00a0 il 16 agosto. Arrabal cammina per le vie di San Miniato, in provincia di Pisa, intorno a quella data in molti l\u2019hanno incontrato nelle strade assolate,\u00a0bambini e adulti, attirati dal suo abbigliamento a dir poco singolare. Anche alcune coppie, sulle scale che scendono dal prato del duomo alla bella piazza del seminario, lo incrociano, interloquiscono con lui. Arrabal li \u201cimportuna\u201d, si avvicina nient\u2019affatto intimidito, \u00e8 un piccolo folletto surrealista, porta gioia tra le persone, gioca con loro: \u2013 Tu sei fidanzato de ella? \u2013 dice. \u2013 E tu? Sei il suo amante? Vi divertite insieme? Questi passanti, tutti italiani, sono evidentemente un po\u2019 imbarazzati, forse anche divertiti. Qualcuno risponde, accettando la provocazione: \u2013 S\u00ec mi sarebbe piaciuto, \u00e8 un bell\u2019uomo, ma si \u00e8 sposato con questa mia amica! Arrabal ride, e insiste: \u2013 E allora? Qual \u00e8 il problema? \u00c8 uno gnomo, un Pan provocatore, non a caso nei primi anni sessanta, fu uno dei tre fondatori di un Movimento Panico che ancora si stenta a definire, insieme ad Alejandro Jodorowski e a Roland Topor. Gi\u00e0 lo racconta il suo vestire: ha una camicia blu, coperta di stelle, come i cieli di San Miniato, uno straccetto al collo, forse un residuo di cravatta, poi sulle spalle uno zainetto rosso. \u00c8 un eterno studente in patafisica, la scienza delle soluzioni immaginarie. Arrabal \u00e8 Trascendente Satrapo dei seguaci di Alfred Jarry. \u00c8 stato nominato nel 1990 a questa elevatissima carica, certo per meriti sul campo. Ha anche pantaloni stretti che gli avvolgono le due piccole gambe da pinocchietto, indossa un paio di scarpe di pelle lucida. Sulla testa, ed \u00e8 la parte pi\u00f9 evidente, ha una serie di occhiali, tre a volte quattro, delle forme pi\u00f9 strane. Durante la giornata ne indossa anche altri e quando viene accompagnato al supermercato, si accorge di essersene dimenticato qualcuno in albergo e insiste per tornare indietro. Nella sua follia riesce ad essere straordinario, \u00e8 un artista, un uomo che ama il pensiero surreale, non a caso \u00e8 stato amico di Tristan Tzara, di Andr\u00e9 Breton, di Andy Wharol, padri delle correnti pi\u00f9 immaginifiche del XX secolo. Quando gli facciamo delle domande, lui ci risponde in modo preciso e puntuale, molto compito, ma le sue risposte sono a dir poco strane, un po\u2019 spiazzanti: \u00e8 un cappellaio matto, \u00e8 difficile credergli fino in fondo. Anche quando racconta di Pirandello, uno dei suoi miti: nel 1934 ottenne il premio Nobel, due anni dopo la nascita di Arrabal. Subito dopo Pirandello fu intervistato sul futuro del teatro. Era in Sicilia, e lui apr\u00ec il braccio verso destra. Il giornalista pens\u00f2 a Tripoli, che allora era colonia italiana, ma Pirandello indicava appunto Melilla, la citt\u00e0 natale del nostro straordinario interlocutore. \u2013 Almeno \u2013 dice Arrabal \u2013 \u00e8 questo che diceva il mio amico Borges, che mi chiamava \u201cArrabal l\u2019africano\u201d. Il film che gli ho dedicato \u00e8 quello che amo di pi\u00f9. Di sette che ne ho fatti \u2013 tutti capolavori \u2013 \u00e8 quello che mi \u00e8 venuto meglio. San Miniato qualche giorno prima ha applaudito il bellissimo \u201cL\u2019albero di Guernica\u201d, con una folgorante Mariangela Melato, ad interpretare una pasionaria nella guerra civile spagnola. 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Adesso Arrabal \u00e8 un giovane di ottantasei anni, ancora attivissimo, soprattuto nei teatri di tutto il mondo. Qui a San Miniato sono arrivate le sue ultime opere \u2013 \u201cSarah e Victor\u201d e \u201cDal\u00ec VS Picasso\u201d \u2013 ambedue con la regia di Sergio Aguirre. Anche per questo lo intervistiamo sul qui e ora, per sapere cosa pensi dell\u2019attuale crisi, il periodo cupo che stiamo attraversando. La risposta, come al solito, ribalta la domanda: \u2013 Ma quale periodo cupo, mai come ora siamo stati cos\u00ec bene, dal punto di vista creativo e intellettuale. Del resto in tutte le epoche, anche nella Grecia classica si parlava di crisi nera, irreversibile! Quando si parla di crisi, sui giornali, ai talk show televisivi, allora io sono felice, perch\u00e9 \u00e8 un momento di grande creativit\u00e0. Dico questo soprattuto per i giovani, \u00e8 come se le pagine tornassero ad essere bianche e loro hanno penne e pennelli, colori, insomma tutti gli strumenti giusti per riempirle. La societ\u00e0 di oggi sta crollando (anche realmente: vedi il ponte di Genova!), e allora \u00e8 il momento di cambiare; mi sembra che il periodo sia simile a quello che abbiamo vissuto alla met\u00e0 degli anni 60, quando tutto sembr\u00f2 potere rinnovarsi, anche nel teatro: caos totale, ribaltamento del pubblico, ballerine in scena nude e un poeta che depilava il pube della propria compagna\u2026 &nbsp; Il Festival del pensiero popolare \/ Palio di San Rocco pellegrino \u00e8 arrivato al decimo anno di vita. 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Su di lei \u00e8 stato proiettato il videoritratto, firmato Ricky Farina, che sul blog del Fatto Quotidiano ha realizzato \u201cMila Moretti, un\u2019attrice pericolante\u201d, che racconta i problemi fisici, ma anche l\u2019eccezionale forza di questa donna, per la quale Arrabal ha scritto il suo \u201cSarah &amp; Victor\u201d. 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Sulla testa, ed \u00e8 la parte pi\u00f9 evidente, ha una serie di occhiali, tre a volte quattro, delle forme pi\u00f9 strane. Durante la giornata ne indossa anche altri e quando viene accompagnato al supermercato, si accorge di essersene dimenticato qualcuno in albergo e insiste per tornare indietro. Nella sua follia riesce ad essere straordinario, \u00e8 un artista, un uomo che ama il pensiero surreale, non a caso \u00e8 stato amico di Tristan Tzara, di Andr\u00e9 Breton, di Andy Wharol, padri delle correnti pi\u00f9 immaginifiche del XX secolo. Quando gli facciamo delle domande, lui ci risponde in modo preciso e puntuale, molto compito, ma le sue risposte sono a dir poco strane, un po\u2019 spiazzanti: \u00e8 un cappellaio matto, \u00e8 difficile credergli fino in fondo. Anche quando racconta di Pirandello, uno dei suoi miti: nel 1934 ottenne il premio Nobel, due anni dopo la nascita di Arrabal. Subito dopo Pirandello fu intervistato sul futuro del teatro. 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Qui a San Miniato sono arrivate le sue ultime opere \u2013 \u201cSarah e Victor\u201d e \u201cDal\u00ec vs Picasso\u201d \u2013 ambedue con la regia di Sergio Aguirre\u00a0 \u00e8 ospite del Festival che l\u2019ha premiato\u00a0 il 16 agosto. Arrabal cammina per le vie di San Miniato, in provincia di Pisa, intorno a quella data in molti l\u2019hanno incontrato nelle strade assolate,\u00a0bambini e adulti, attirati dal suo abbigliamento a dir poco singolare. Anche alcune coppie, sulle scale che scendono dal prato del duomo alla bella piazza del seminario, lo incrociano, interloquiscono con lui. Arrabal li \u201cimportuna\u201d, si avvicina nient\u2019affatto intimidito, \u00e8 un piccolo folletto surrealista, porta gioia tra le persone, gioca con loro: \u2013 Tu sei fidanzato de ella? \u2013 dice. \u2013 E tu? Sei il suo amante? Vi divertite insieme? Questi passanti, tutti italiani, sono evidentemente un po\u2019 imbarazzati, forse anche divertiti. Qualcuno risponde, accettando la provocazione: \u2013 S\u00ec mi sarebbe piaciuto, \u00e8 un bell\u2019uomo, ma si \u00e8 sposato con questa mia amica! Arrabal ride, e insiste: \u2013 E allora? Qual \u00e8 il problema? \u00c8 uno gnomo, un Pan provocatore, non a caso nei primi anni sessanta, fu uno dei tre fondatori di un Movimento Panico che ancora si stenta a definire, insieme ad Alejandro Jodorowski e a Roland Topor. Gi\u00e0 lo racconta il suo vestire: ha una camicia blu, coperta di stelle, come i cieli di San Miniato, uno straccetto al collo, forse un residuo di cravatta, poi sulle spalle uno zainetto rosso. \u00c8 un eterno studente in patafisica, la scienza delle soluzioni immaginarie. Arrabal \u00e8 Trascendente Satrapo dei seguaci di Alfred Jarry. \u00c8 stato nominato nel 1990 a questa elevatissima carica, certo per meriti sul campo. Ha anche pantaloni stretti che gli avvolgono le due piccole gambe da pinocchietto, indossa un paio di scarpe di pelle lucida. Sulla testa, ed \u00e8 la parte pi\u00f9 evidente, ha una serie di occhiali, tre a volte quattro, delle forme pi\u00f9 strane. Durante la giornata ne indossa anche altri e quando viene accompagnato al supermercato, si accorge di essersene dimenticato qualcuno in albergo e insiste per tornare indietro. Nella sua follia riesce ad essere straordinario, \u00e8 un artista, un uomo che ama il pensiero surreale, non a caso \u00e8 stato amico di Tristan Tzara, di Andr\u00e9 Breton, di Andy Wharol, padri delle correnti pi\u00f9 immaginifiche del XX secolo. Quando gli facciamo delle domande, lui ci risponde in modo preciso e puntuale, molto compito, ma le sue risposte sono a dir poco strane, un po\u2019 spiazzanti: \u00e8 un cappellaio matto, \u00e8 difficile credergli fino in fondo. Anche quando racconta di Pirandello, uno dei suoi miti: nel 1934 ottenne il premio Nobel, due anni dopo la nascita di Arrabal. Subito dopo Pirandello fu intervistato sul futuro del teatro. Era in Sicilia, e lui apr\u00ec il braccio verso destra. Il giornalista pens\u00f2 a Tripoli, che allora era colonia italiana, ma Pirandello indicava appunto Melilla, la citt\u00e0 natale del nostro straordinario interlocutore. \u2013 Almeno \u2013 dice Arrabal \u2013 \u00e8 questo che diceva il mio amico Borges, che mi chiamava \u201cArrabal l\u2019africano\u201d. Il film che gli ho dedicato \u00e8 quello che amo di pi\u00f9. Di sette che ne ho fatti \u2013 tutti capolavori \u2013 \u00e8 quello che mi \u00e8 venuto meglio. San Miniato qualche giorno prima ha applaudito il bellissimo \u201cL\u2019albero di Guernica\u201d, con una folgorante Mariangela Melato, ad interpretare una pasionaria nella guerra civile spagnola. 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Quest\u2019anno il festival era interamente dedicato a Fernando Arrabal, nove giorni di incontri, letture, improvvisazioni teatrali, spesso dedicate al teatro panico, film come \u201cL\u2019albero di Guernica\u201d e spettacoli teatrali, \u201cDal\u00ec VS Picasso\u201d e \u201cSarah &amp; Victor\u201d, tutto di Arrabal, con qualche escursione verso i suoi colleghi di cordata, cio\u00e8 Alejandro Jodorowski e Roland Topor. Le regie, almeno quelle degli spettacoli principali, erano di Sergio Aguirre che con il Centro di Iniziative Teatrali, fondato trent\u2019anni fa con Manola Nifos\u00ec, \u00e8 stato premiato con il San Rocco 2018. Naturalmente a fianco di quello che senza dubbio \u00e8 il suo poeta preferito, naturalmente Arrabal. Importanti tutti gli interpreti, ma qui si segnala Mila Moretti, la figlia del grande Mario, tra l\u2019altro fondatore del Teatro dell\u2019Orologio di Roma. Su di lei \u00e8 stato proiettato il videoritratto, firmato Ricky Farina, che sul blog del Fatto Quotidiano ha realizzato \u201cMila Moretti, un\u2019attrice pericolante\u201d, che racconta i problemi fisici, ma anche l\u2019eccezionale forza di questa donna, per la quale Arrabal ha scritto il suo \u201cSarah &amp; Victor\u201d. 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