﻿{"id":4289,"date":"2013-10-17T08:40:11","date_gmt":"2013-10-17T06:40:11","guid":{"rendered":"https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/?p=4289"},"modified":"2016-04-11T12:15:18","modified_gmt":"2016-04-11T10:15:18","slug":"%e2%80%9crien-ne-meurt-sous-les-etoiles%e2%80%9d-inauguration-a-rome-autre-arrabalesque","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/2013\/10\/17\/4289\/%e2%80%9crien-ne-meurt-sous-les-etoiles%e2%80%9d-inauguration-a-rome-autre-arrabalesque\/","title":{"rendered":"\u201cRien ne meurt sous les \u00e9toiles\u201d, inauguration \u00e0 Rome, autre arrabalesque"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6847\" src=\"https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2013\/10\/Image-sans-titre-1-223x300.png\" alt=\"Image sans titre\" width=\"223\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2013\/10\/Image-sans-titre-1-223x300.png 223w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2013\/10\/Image-sans-titre-1-768x1032.png 768w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2013\/10\/Image-sans-titre-1-620x833.png 620w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2013\/10\/Image-sans-titre-1-840x1128.png 840w, https:\/\/laregledujeu.org\/arrabal\/files\/2013\/10\/Image-sans-titre-1.png 953w\" sizes=\"(max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a>Tweets \u00a0\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/arrabalf\"> \u200f<span style=\"text-decoration: line-through\">@<\/span>arrabalf\u00a0 =<\/a><\/p>\n<p>autre arrabalesque:\u00a0 \u2026comment danseur avec un rappeur b\u00e8gue?<\/p>\n<p><em>&#8230;\u00bfc\u00f3mo bailar con un rapero tartamudo?<\/em><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>TEATRO DELL&rsquo;OROLOGIO <\/strong>Roma, via dei Filippini 17<\/p>\n<p>\u00c0 partir du\u00a0 22\u00a0\u00a0 OCTOBRE 2013<\/p>\n<p><strong>\u201cSotto le stelle niente muore\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Monologo inedito di <strong>Fernando Arrabal<\/strong><\/p>\n<p>interpretato da Mila Moretti.<\/p>\n<p>Regia di Sergio Aguirre.<\/p>\n<p>Traduzione italiana di Andrea Campus.<\/p>\n<p>Video installazione di Lorenzo Pallini.<\/p>\n<p><strong>Th\u00e9\u00e2tre \u201cdell&rsquo;Orologio\u201d\u00a0 de Rome.<\/strong><\/p>\n<p>Le 22 d&rsquo;octobre de 2013 : Inauguration de la <strong>\u201cSala Grande\u201d<\/strong> (\u00e0 partir de ce jour elle s\u2019appellera \u201csala Moretti\u201d) &#8230;la fille de Mario\u00a0 Moretti\u00a0 (Mila) ouvrira personnellement la saison, en d\u00e9diant la pi\u00e8ce\u00a0 d&rsquo;Arrabal \u00e0 son p\u00e8re et \u00e0 l&rsquo;avenir de ce th\u00e9\u00e2tre<\/p>\n<p>en fran\u00e7ais: <strong>\u00ab\u00a0Rien ne meurt sous les \u00e9toiles\u00a0\u00bb<\/strong> ou \u00ab\u00a0L&rsquo;adieu aux dinosaures\u00a0\u00bb\u00a0 (Au crayon qui tue, \u00e9diteur)<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>de Fernando Arrabal <\/strong><\/p>\n<p><em>Un&rsquo;occasione importante richiede un testo unico e inedito: \u201cSotto le stelle niente muore\u201d, scritto da Fernando Arrabal appositamente per Mila Moretti, <\/em>s<em>ar\u00e0 il primo spettacolo ad andare in scena nell&rsquo;ex Sala Grande del Teatro dell&rsquo;Orologio, dal 22 ottobre intitolata al fondatore dello storico teatro romano, Mario Moretti. Il debutto romano di \u201cSotto le stelle niente muore\u201d, produzione di Teatr02 e Teatro della Limonaia di Firenze, vedr\u00e0 protagonista la figlia di Mario Moretti, Mila, eletta attrice per l&rsquo;Italia dal grande drammaturgo spagnolo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un incontro artistico che si rinnova, quello fra Fernando Arrabal e Mila Moretti, eletta musa e attrice per l&rsquo;Italia dallo stesso Arrabal: &lt;Un&rsquo;attrice sublime, Mila Moretti \u00e8 una lava incandescente&gt; si legge nell&rsquo;intervista pubblicata dal quotidiano La Repubblica all&rsquo;indomani della Prima nazionale. Mila Moretti ha conosciuto Arrabal qualche anno fa; successivamente ha portato in scena \u201cCarta de Amor\u201d. Arrabal, presente in sala, ne ha apprezzato l&rsquo;interpretazione al punto da voler scrivere un monologo tutto per lei. Nasce cos\u00ec \u201cSotto le stelle niente muore\u201d, che racconta, alla maniera di Arrabal, la leggendaria storia d&rsquo;amore fra Salvador Dal\u00ec e Gala Gradiva, sua musa ispiratrice e compagna. Dal monologo teatrale, opera struggente e stralunata, affiora un mondo fantastico \u201ccome un film di Meli\u00e8s\u201d. Ma lo spettacolo \u00e8 anche un attacco fontale alla civilt\u00e0 dei consumi e al buon gusto borghese. Una parabola surreale che mischia e confonde tragedia e farsa. Il protagonista maschile in scena non c&rsquo;\u00e8, sparato su Marte all&rsquo;apertura del sipario, ma vive nelle continue evocazioni della sua donna. Attorno a lei, un mondo in miniatura fatto di cose e documenti, e alle spalle i dettagli ingranditi nelle immagini proiettate. La scrivania ingombra di oggetti diventa il teatro della vita, e la storia si dipana attraverso la manipolazione delle cose e delle parole.<\/p>\n<p>\u201cDi lui si diceva che era un genio. Ostracizzato, condannato dalla societ\u00e0 giurassica, esiliato all&rsquo;interno del suo stesso Paese fatto di dinosauri, un mondo perfettamente evoluto in cui Lui non ha mai avuto nessuna cittadinanza. Ma Lui non c&rsquo;\u00e8 pi\u00f9, un razzo lo ha sparato sul pianeta Marte. Partito per sempre. Sar\u00e0 Lei, l&rsquo;amata, a narrare l&rsquo;elegia, il lungo discorso funebre che Lui non aveva mai saputo suggerirle, in cos\u00ec tanti anni d&rsquo;amore, di castit\u00e0 e di esilio. E&rsquo; Lei a ricordarci la voce di Lui, le movenze di Lui, la poesia di Lui, le lettere che Lui le scriveva. Lei che lo raggiunger\u00e0 presto, lasciandoci, senza alcuna accusa ma senza alcun rimpianto, immersi nel pantano delle nostre poltrone\u00a0\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo il successo della prima al Teatro dei Rozzi, nell&rsquo;ambito delle manifestazioni per Siena capitale della cultura, e dopo la replica di San Gimignano, nel prestigioso festival Orizzonti Verticali, \u201cSotto le stelle niente muore\u201d si propone al pubblico della capitale anche come dichiarazione di intenti dello stesso Teatro dell&rsquo;Orologio, chiamato oggi a custodire, tramandare e rilanciare la preziosa attivit\u00e0 di artistica e di promozione culturale del suo fondatore, Mario Moretti.<\/p>\n<p>______________<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Se, come dice Arrabal, \u201cl&rsquo;immaginazione \u00e8 l&rsquo;arte di combinare ricordi\u201d, \u00e8 evidente che egli stesso sia uso a praticarla con sommo gaudio e manifesta abilit\u00e0, fino ad insufflare nella protagonista di \u201cSotto le stelle niente muore\u201d tutta la gamma dei sentimenti concatenati all\u2019eterno e danzante gioco della memoria. Mila Moretti, \u201cla sublime\u201d, come la definisce il drammaturgo spagnolo, dona voce, cuore, carne, gorgheggi, sussurri e pathos al testo appositamente cucito sulla sua pelle, fino a sublimarne il senso epico. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&lt;Interpretare Arrabal, &#8211; commenta Mila Moretti &#8211; uno degli autori pi\u00f9 importanti del XX secolo, le cui opere teatrali sono tra le pi\u00f9 rappresentate al mondo, \u00e8 per me motivo di grande emozione e profonda soddisfazione. Il suo essere stato presente in teatro pi\u00f9 di una volta ai miei spettacoli rappresenta un evento di grande prestigio culturale, non solo per la mia persona e per il laboratorio teatrale Teatro2, che ho fondato e dirigo a Siena dal 1994, ma per tutta la comunit\u00e0 artistica&gt;.<\/p>\n<p>Pittore, scrittore, drammaturgo, cineasta, giocatore di scacchi, il \u201cpiccolo spagnolo barbuto\u201d Fernando Arrabal \u00e8 creatura ribelle e creatore furioso: un anticonformista poetico e provocatore che fa drizzare i cappelli in testa all&rsquo;ordine costituito. Per lui il teatro \u00e8 cerimonia sacra e sacrilega che gli permette di regolare i conti con la vita. I suoi lavori non sono mai scontati, formali o di maniera. Arrabal prende le distanze dalla\u00a0\u00ab\u00a0buona societ\u00e0\u00a0\u00bb, ma la scolpisce affidando alla scena la rappresentazione di rituali comuni, convenzioni, fobie. Erotismo, incesto, omosessualit\u00e0, intolleranza, famiglia, patria e religione: tutto viene osservato con la lente di chi guarda la realt\u00e0 scardinandola e travalicandola. Surreale s\u00ec, ma anche comico e tragico, drammatico e buffonesco, ironico sempre, Arrabal produce il proprio \u00ab\u00a0Teatro panico\u00a0\u00bb, che confonde eppure svela. Per il suo lavoro, e anche per la curiosit\u00e0 insaziabile che gli appartiene, Arrabal gira il mondo: non solo Parigi e Madrid, ma anche Londra, New York, Tokyo e tanta Italia &#8211; Genova, la Toscana, Roma, Torino (dove torner\u00e0 il 7 dicembre, nella manifestazione che prevede la messa in scena di \u201cSotto le stelle niente\u00a0 muore\u201d, la proiezione del film con Mariangela Melato e uno stage tenuto da Mila Moretti).<\/p>\n<p>Proprio in uno di questi spostamenti Arrabal si \u00e8 trovato ad assistere alla messa in scena del suo \u201cCarta de Amor\u201d, interpretato da Mila Moretti. E\u2019 nato cos\u00ec \u201cSotto le stelle niente muore\u201d, il testo che Arrabal ha pensato e cucito addosso all\u2019attrice, con la quale da tempo intrattiene una costante\u00a0 corrispondenza telematica, fatta di scambio di materiali e di opinioni. D\u2019altra parte il mezzo gli \u00e8 congeniale: &lt;Credo &#8211; ha dichiarato Arrabal in un\u2019intervista &#8211; di essere stato il primo in Europa a leggere un romanzo sul video. Internet \u00e8 molto vicino alla filosofia socratica, perch\u00e9 permette un dialogo costante e spontaneo. Ci sono poeti con cui mi collego tutti i giorni e vivono in diverse nazioni del mondo. Con le lettere sarebbe molto pi\u00f9 lento e formale. Il mio sito \u00e8 arrabal.org, come orgasmo, orgia, organo&gt;.<\/p>\n<p>Di seguito il testo della lettera inviata a Mila Moretti in occasione della rappresentazione romana:<\/p>\n<p>\u201c<strong>Lettera di Fernando Arrabal alla sublime attrice italiana Mila Moretti<\/strong>.<br \/>\nTu hai la mia autorizzazione plenipotenziaria e anche la mia benedizione patafisica per il Teatro dell\u2019Orologio io firmo e sottoscrivo con il mio sangue, sperma, sudore e lacrime, cara Mila e ammirata Moretti\u201d.<\/p>\n<p>Sotto le stelle niente muore \u00e8 un monologo intenso, che riporta ad un teatro spinto verso le estreme tematiche del realismo e dell\u2019assurdit\u00e0 dell\u2019esistenza. Arrabal abbandona ogni linearit\u00e0 narrativa, innescando continui cortocircuiti nelle relazioni umane. Il testo inedito racconta, alla maniera di Arrabal, la leggendaria storia d&rsquo;amore fra Salvador Dal\u00ec e Gala Gradiva, sua musa ispiratrice e compagna; ma allo stesso tempo \u00e8 un attacco frontale alla civilt\u00e0 dei consumi e al buon gusto borghese. Una parabola surreale che mischia e confonde tragedia e farsa. Il protagonista maschile in scena non c&rsquo;\u00e8, sparato su Marte all&rsquo;apertura del sipario, ma vive nelle continue evocazioni della sua donna. Attorno a lei, un mondo in miniatura fatto di suppellettili, documenti, ninnoli, bambole, quadri, cappelli, giocattoli e souvenir dell\u2019anima, ingigantiti nel dettaglio delle immagini proiettate sullo schermo alle spalle dell\u2019attrice. La scrivania ingombra di oggetti diventa teatro della vita, dove la storia si dipana attraverso la manipolazione delle cose e delle parole.<\/p>\n<p>___________________<\/p>\n<p>&#8230;\u00e0 partir du 7 D\u00e9cembre \u00e0 Turin\u00a0 les films\u00a0 de Fernando Arrabal, une conf\u00e9rence\u00a0 et\u00a0 sa\u00a0 pi\u00e8ce avec Mila Moretti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tweets \u00a0\u00a0\u00a0 \u200f@arrabalf\u00a0 = autre arrabalesque:\u00a0 \u2026comment danseur avec un rappeur b\u00e8gue? &#8230;\u00bfc\u00f3mo bailar con un rapero tartamudo? __________ TEATRO DELL&rsquo;OROLOGIO Roma, via dei Filippini 17 \u00c0 partir du\u00a0 22\u00a0\u00a0 OCTOBRE 2013 \u201cSotto le stelle niente muore\u201d Monologo inedito di Fernando Arrabal interpretato da Mila Moretti. Regia di Sergio Aguirre. Traduzione italiana di Andrea Campus. Video installazione di Lorenzo Pallini. Th\u00e9\u00e2tre \u201cdell&rsquo;Orologio\u201d\u00a0 de Rome. Le 22 d&rsquo;octobre de 2013 : Inauguration de la \u201cSala Grande\u201d (\u00e0 partir de ce jour elle s\u2019appellera \u201csala Moretti\u201d) &#8230;la fille de Mario\u00a0 Moretti\u00a0 (Mila) ouvrira personnellement la saison, en d\u00e9diant la pi\u00e8ce\u00a0 d&rsquo;Arrabal \u00e0 son p\u00e8re et \u00e0 l&rsquo;avenir de ce th\u00e9\u00e2tre en fran\u00e7ais: \u00ab\u00a0Rien ne meurt sous les \u00e9toiles\u00a0\u00bb ou \u00ab\u00a0L&rsquo;adieu aux dinosaures\u00a0\u00bb\u00a0 (Au crayon qui tue, \u00e9diteur) de Fernando Arrabal Un&rsquo;occasione importante richiede un testo unico e inedito: \u201cSotto le stelle niente muore\u201d, scritto da Fernando Arrabal appositamente per Mila Moretti, sar\u00e0 il primo spettacolo ad andare in scena nell&rsquo;ex Sala Grande del Teatro dell&rsquo;Orologio, dal 22 ottobre intitolata al fondatore dello storico teatro romano, Mario Moretti. Il debutto romano di \u201cSotto le stelle niente muore\u201d, produzione di Teatr02 e Teatro della Limonaia di Firenze, vedr\u00e0 protagonista la figlia di Mario Moretti, Mila, eletta attrice per l&rsquo;Italia dal grande drammaturgo spagnolo. &nbsp; Un incontro artistico che si rinnova, quello fra Fernando Arrabal e Mila Moretti, eletta musa e attrice per l&rsquo;Italia dallo stesso Arrabal: &lt;Un&rsquo;attrice sublime, Mila Moretti \u00e8 una lava incandescente&gt; si legge nell&rsquo;intervista pubblicata dal quotidiano La Repubblica all&rsquo;indomani della Prima nazionale. Mila Moretti ha conosciuto Arrabal qualche anno fa; successivamente ha portato in scena \u201cCarta de Amor\u201d. Arrabal, presente in sala, ne ha apprezzato l&rsquo;interpretazione al punto da voler scrivere un monologo tutto per lei. Nasce cos\u00ec \u201cSotto le stelle niente muore\u201d, che racconta, alla maniera di Arrabal, la leggendaria storia d&rsquo;amore fra Salvador Dal\u00ec e Gala Gradiva, sua musa ispiratrice e compagna. Dal monologo teatrale, opera struggente e stralunata, affiora un mondo fantastico \u201ccome un film di Meli\u00e8s\u201d. Ma lo spettacolo \u00e8 anche un attacco fontale alla civilt\u00e0 dei consumi e al buon gusto borghese. Una parabola surreale che mischia e confonde tragedia e farsa. Il protagonista maschile in scena non c&rsquo;\u00e8, sparato su Marte all&rsquo;apertura del sipario, ma vive nelle continue evocazioni della sua donna. Attorno a lei, un mondo in miniatura fatto di cose e documenti, e alle spalle i dettagli ingranditi nelle immagini proiettate. La scrivania ingombra di oggetti diventa il teatro della vita, e la storia si dipana attraverso la manipolazione delle cose e delle parole. \u201cDi lui si diceva che era un genio. Ostracizzato, condannato dalla societ\u00e0 giurassica, esiliato all&rsquo;interno del suo stesso Paese fatto di dinosauri, un mondo perfettamente evoluto in cui Lui non ha mai avuto nessuna cittadinanza. Ma Lui non c&rsquo;\u00e8 pi\u00f9, un razzo lo ha sparato sul pianeta Marte. Partito per sempre. Sar\u00e0 Lei, l&rsquo;amata, a narrare l&rsquo;elegia, il lungo discorso funebre che Lui non aveva mai saputo suggerirle, in cos\u00ec tanti anni d&rsquo;amore, di castit\u00e0 e di esilio. E&rsquo; Lei a ricordarci la voce di Lui, le movenze di Lui, la poesia di Lui, le lettere che Lui le scriveva. Lei che lo raggiunger\u00e0 presto, lasciandoci, senza alcuna accusa ma senza alcun rimpianto, immersi nel pantano delle nostre poltrone\u00a0\u00bb. Dopo il successo della prima al Teatro dei Rozzi, nell&rsquo;ambito delle manifestazioni per Siena capitale della cultura, e dopo la replica di San Gimignano, nel prestigioso festival Orizzonti Verticali, \u201cSotto le stelle niente muore\u201d si propone al pubblico della capitale anche come dichiarazione di intenti dello stesso Teatro dell&rsquo;Orologio, chiamato oggi a custodire, tramandare e rilanciare la preziosa attivit\u00e0 di artistica e di promozione culturale del suo fondatore, Mario Moretti. ______________ &nbsp; Se, come dice Arrabal, \u201cl&rsquo;immaginazione \u00e8 l&rsquo;arte di combinare ricordi\u201d, \u00e8 evidente che egli stesso sia uso a praticarla con sommo gaudio e manifesta abilit\u00e0, fino ad insufflare nella protagonista di \u201cSotto le stelle niente muore\u201d tutta la gamma dei sentimenti concatenati all\u2019eterno e danzante gioco della memoria. Mila Moretti, \u201cla sublime\u201d, come la definisce il drammaturgo spagnolo, dona voce, cuore, carne, gorgheggi, sussurri e pathos al testo appositamente cucito sulla sua pelle, fino a sublimarne il senso epico. &nbsp; &lt;Interpretare Arrabal, &#8211; commenta Mila Moretti &#8211; uno degli autori pi\u00f9 importanti del XX secolo, le cui opere teatrali sono tra le pi\u00f9 rappresentate al mondo, \u00e8 per me motivo di grande emozione e profonda soddisfazione. Il suo essere stato presente in teatro pi\u00f9 di una volta ai miei spettacoli rappresenta un evento di grande prestigio culturale, non solo per la mia persona e per il laboratorio teatrale Teatro2, che ho fondato e dirigo a Siena dal 1994, ma per tutta la comunit\u00e0 artistica&gt;. Pittore, scrittore, drammaturgo, cineasta, giocatore di scacchi, il \u201cpiccolo spagnolo barbuto\u201d Fernando Arrabal \u00e8 creatura ribelle e creatore furioso: un anticonformista poetico e provocatore che fa drizzare i cappelli in testa all&rsquo;ordine costituito. Per lui il teatro \u00e8 cerimonia sacra e sacrilega che gli permette di regolare i conti con la vita. I suoi lavori non sono mai scontati, formali o di maniera. Arrabal prende le distanze dalla\u00a0\u00ab\u00a0buona societ\u00e0\u00a0\u00bb, ma la scolpisce affidando alla scena la rappresentazione di rituali comuni, convenzioni, fobie. Erotismo, incesto, omosessualit\u00e0, intolleranza, famiglia, patria e religione: tutto viene osservato con la lente di chi guarda la realt\u00e0 scardinandola e travalicandola. Surreale s\u00ec, ma anche comico e tragico, drammatico e buffonesco, ironico sempre, Arrabal produce il proprio \u00ab\u00a0Teatro panico\u00a0\u00bb, che confonde eppure svela. Per il suo lavoro, e anche per la curiosit\u00e0 insaziabile che gli appartiene, Arrabal gira il mondo: non solo Parigi e Madrid, ma anche Londra, New York, Tokyo e tanta Italia &#8211; Genova, la Toscana, Roma, Torino (dove torner\u00e0 il 7 dicembre, nella manifestazione che prevede la messa in scena di \u201cSotto le stelle niente\u00a0 muore\u201d, la proiezione del film con Mariangela Melato e uno stage tenuto da Mila Moretti). Proprio in uno di questi spostamenti Arrabal si \u00e8 trovato ad assistere alla messa in scena del suo \u201cCarta de Amor\u201d, interpretato da Mila Moretti. E\u2019 nato cos\u00ec \u201cSotto le stelle niente muore\u201d, il testo che Arrabal ha pensato e cucito addosso all\u2019attrice, con la quale da tempo intrattiene una costante\u00a0 corrispondenza telematica, fatta di scambio di materiali e di opinioni. D\u2019altra parte il mezzo gli \u00e8 congeniale: &lt;Credo &#8211; ha dichiarato Arrabal in un\u2019intervista &#8211; di essere stato il primo in Europa a leggere un romanzo sul video. Internet \u00e8 molto vicino alla filosofia socratica, perch\u00e9 permette un dialogo costante e spontaneo. Ci sono poeti con cui mi collego tutti i giorni e vivono in diverse nazioni del mondo. Con le lettere sarebbe molto pi\u00f9 lento e formale. Il mio sito \u00e8 arrabal.org, come orgasmo, orgia, organo&gt;. Di seguito il testo della lettera inviata a Mila Moretti in occasione della rappresentazione romana: \u201cLettera di Fernando Arrabal alla sublime attrice italiana Mila Moretti. Tu hai la mia autorizzazione plenipotenziaria e anche la mia benedizione patafisica per il Teatro dell\u2019Orologio io firmo e sottoscrivo con il mio sangue, sperma, sudore e lacrime, cara Mila e ammirata Moretti\u201d. 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Il debutto romano di \u201cSotto le stelle niente muore\u201d, produzione di Teatr02 e Teatro della Limonaia di Firenze, vedr\u00e0 protagonista la figlia di Mario Moretti, Mila, eletta attrice per l&rsquo;Italia dal grande drammaturgo spagnolo. &nbsp; Un incontro artistico che si rinnova, quello fra Fernando Arrabal e Mila Moretti, eletta musa e attrice per l&rsquo;Italia dallo stesso Arrabal: &lt;Un&rsquo;attrice sublime, Mila Moretti \u00e8 una lava incandescente&gt; si legge nell&rsquo;intervista pubblicata dal quotidiano La Repubblica all&rsquo;indomani della Prima nazionale. Mila Moretti ha conosciuto Arrabal qualche anno fa; successivamente ha portato in scena \u201cCarta de Amor\u201d. Arrabal, presente in sala, ne ha apprezzato l&rsquo;interpretazione al punto da voler scrivere un monologo tutto per lei. Nasce cos\u00ec \u201cSotto le stelle niente muore\u201d, che racconta, alla maniera di Arrabal, la leggendaria storia d&rsquo;amore fra Salvador Dal\u00ec e Gala Gradiva, sua musa ispiratrice e compagna. Dal monologo teatrale, opera struggente e stralunata, affiora un mondo fantastico \u201ccome un film di Meli\u00e8s\u201d. Ma lo spettacolo \u00e8 anche un attacco fontale alla civilt\u00e0 dei consumi e al buon gusto borghese. Una parabola surreale che mischia e confonde tragedia e farsa. Il protagonista maschile in scena non c&rsquo;\u00e8, sparato su Marte all&rsquo;apertura del sipario, ma vive nelle continue evocazioni della sua donna. Attorno a lei, un mondo in miniatura fatto di cose e documenti, e alle spalle i dettagli ingranditi nelle immagini proiettate. La scrivania ingombra di oggetti diventa il teatro della vita, e la storia si dipana attraverso la manipolazione delle cose e delle parole. \u201cDi lui si diceva che era un genio. Ostracizzato, condannato dalla societ\u00e0 giurassica, esiliato all&rsquo;interno del suo stesso Paese fatto di dinosauri, un mondo perfettamente evoluto in cui Lui non ha mai avuto nessuna cittadinanza. Ma Lui non c&rsquo;\u00e8 pi\u00f9, un razzo lo ha sparato sul pianeta Marte. Partito per sempre. Sar\u00e0 Lei, l&rsquo;amata, a narrare l&rsquo;elegia, il lungo discorso funebre che Lui non aveva mai saputo suggerirle, in cos\u00ec tanti anni d&rsquo;amore, di castit\u00e0 e di esilio. E&rsquo; Lei a ricordarci la voce di Lui, le movenze di Lui, la poesia di Lui, le lettere che Lui le scriveva. Lei che lo raggiunger\u00e0 presto, lasciandoci, senza alcuna accusa ma senza alcun rimpianto, immersi nel pantano delle nostre poltrone\u00a0\u00bb. Dopo il successo della prima al Teatro dei Rozzi, nell&rsquo;ambito delle manifestazioni per Siena capitale della cultura, e dopo la replica di San Gimignano, nel prestigioso festival Orizzonti Verticali, \u201cSotto le stelle niente muore\u201d si propone al pubblico della capitale anche come dichiarazione di intenti dello stesso Teatro dell&rsquo;Orologio, chiamato oggi a custodire, tramandare e rilanciare la preziosa attivit\u00e0 di artistica e di promozione culturale del suo fondatore, Mario Moretti. ______________ &nbsp; Se, come dice Arrabal, \u201cl&rsquo;immaginazione \u00e8 l&rsquo;arte di combinare ricordi\u201d, \u00e8 evidente che egli stesso sia uso a praticarla con sommo gaudio e manifesta abilit\u00e0, fino ad insufflare nella protagonista di \u201cSotto le stelle niente muore\u201d tutta la gamma dei sentimenti concatenati all\u2019eterno e danzante gioco della memoria. Mila Moretti, \u201cla sublime\u201d, come la definisce il drammaturgo spagnolo, dona voce, cuore, carne, gorgheggi, sussurri e pathos al testo appositamente cucito sulla sua pelle, fino a sublimarne il senso epico. &nbsp; &lt;Interpretare Arrabal, &#8211; commenta Mila Moretti &#8211; uno degli autori pi\u00f9 importanti del XX secolo, le cui opere teatrali sono tra le pi\u00f9 rappresentate al mondo, \u00e8 per me motivo di grande emozione e profonda soddisfazione. Il suo essere stato presente in teatro pi\u00f9 di una volta ai miei spettacoli rappresenta un evento di grande prestigio culturale, non solo per la mia persona e per il laboratorio teatrale Teatro2, che ho fondato e dirigo a Siena dal 1994, ma per tutta la comunit\u00e0 artistica&gt;. Pittore, scrittore, drammaturgo, cineasta, giocatore di scacchi, il \u201cpiccolo spagnolo barbuto\u201d Fernando Arrabal \u00e8 creatura ribelle e creatore furioso: un anticonformista poetico e provocatore che fa drizzare i cappelli in testa all&rsquo;ordine costituito. Per lui il teatro \u00e8 cerimonia sacra e sacrilega che gli permette di regolare i conti con la vita. I suoi lavori non sono mai scontati, formali o di maniera. Arrabal prende le distanze dalla\u00a0\u00ab\u00a0buona societ\u00e0\u00a0\u00bb, ma la scolpisce affidando alla scena la rappresentazione di rituali comuni, convenzioni, fobie. Erotismo, incesto, omosessualit\u00e0, intolleranza, famiglia, patria e religione: tutto viene osservato con la lente di chi guarda la realt\u00e0 scardinandola e travalicandola. Surreale s\u00ec, ma anche comico e tragico, drammatico e buffonesco, ironico sempre, Arrabal produce il proprio \u00ab\u00a0Teatro panico\u00a0\u00bb, che confonde eppure svela. Per il suo lavoro, e anche per la curiosit\u00e0 insaziabile che gli appartiene, Arrabal gira il mondo: non solo Parigi e Madrid, ma anche Londra, New York, Tokyo e tanta Italia &#8211; Genova, la Toscana, Roma, Torino (dove torner\u00e0 il 7 dicembre, nella manifestazione che prevede la messa in scena di \u201cSotto le stelle niente\u00a0 muore\u201d, la proiezione del film con Mariangela Melato e uno stage tenuto da Mila Moretti). Proprio in uno di questi spostamenti Arrabal si \u00e8 trovato ad assistere alla messa in scena del suo \u201cCarta de Amor\u201d, interpretato da Mila Moretti. E\u2019 nato cos\u00ec \u201cSotto le stelle niente muore\u201d, il testo che Arrabal ha pensato e cucito addosso all\u2019attrice, con la quale da tempo intrattiene una costante\u00a0 corrispondenza telematica, fatta di scambio di materiali e di opinioni. 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Sotto le stelle niente muore \u00e8 un monologo intenso, che riporta ad un teatro spinto verso le estreme tematiche del realismo e dell\u2019assurdit\u00e0 dell\u2019esistenza. Arrabal abbandona ogni linearit\u00e0 narrativa, innescando continui cortocircuiti nelle relazioni umane. Il testo inedito racconta, alla maniera di Arrabal, la leggendaria storia d&rsquo;amore fra Salvador Dal\u00ec e Gala Gradiva, sua musa ispiratrice e compagna; ma allo stesso tempo \u00e8 un attacco frontale alla civilt\u00e0 dei consumi e al buon gusto borghese. 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Dopo il successo della prima al Teatro dei Rozzi, nell&rsquo;ambito delle manifestazioni per Siena capitale della cultura, e dopo la replica di San Gimignano, nel prestigioso festival Orizzonti Verticali, \u201cSotto le stelle niente muore\u201d si propone al pubblico della capitale anche come dichiarazione di intenti dello stesso Teatro dell&rsquo;Orologio, chiamato oggi a custodire, tramandare e rilanciare la preziosa attivit\u00e0 di artistica e di promozione culturale del suo fondatore, Mario Moretti. ______________ &nbsp; Se, come dice Arrabal, \u201cl&rsquo;immaginazione \u00e8 l&rsquo;arte di combinare ricordi\u201d, \u00e8 evidente che egli stesso sia uso a praticarla con sommo gaudio e manifesta abilit\u00e0, fino ad insufflare nella protagonista di \u201cSotto le stelle niente muore\u201d tutta la gamma dei sentimenti concatenati all\u2019eterno e danzante gioco della memoria. 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D\u2019altra parte il mezzo gli \u00e8 congeniale: &lt;Credo &#8211; ha dichiarato Arrabal in un\u2019intervista &#8211; di essere stato il primo in Europa a leggere un romanzo sul video. Internet \u00e8 molto vicino alla filosofia socratica, perch\u00e9 permette un dialogo costante e spontaneo. Ci sono poeti con cui mi collego tutti i giorni e vivono in diverse nazioni del mondo. Con le lettere sarebbe molto pi\u00f9 lento e formale. Il mio sito \u00e8 arrabal.org, come orgasmo, orgia, organo&gt;. Di seguito il testo della lettera inviata a Mila Moretti in occasione della rappresentazione romana: \u201cLettera di Fernando Arrabal alla sublime attrice italiana Mila Moretti. Tu hai la mia autorizzazione plenipotenziaria e anche la mia benedizione patafisica per il Teatro dell\u2019Orologio io firmo e sottoscrivo con il mio sangue, sperma, sudore e lacrime, cara Mila e ammirata Moretti\u201d. Sotto le stelle niente muore \u00e8 un monologo intenso, che riporta ad un teatro spinto verso le estreme tematiche del realismo e dell\u2019assurdit\u00e0 dell\u2019esistenza. Arrabal abbandona ogni linearit\u00e0 narrativa, innescando continui cortocircuiti nelle relazioni umane. Il testo inedito racconta, alla maniera di Arrabal, la leggendaria storia d&rsquo;amore fra Salvador Dal\u00ec e Gala Gradiva, sua musa ispiratrice e compagna; ma allo stesso tempo \u00e8 un attacco frontale alla civilt\u00e0 dei consumi e al buon gusto borghese. 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